Teoria di Dow


Le idee proposte da Charles Dow ed il suo collega Edward Jones alla fine del XIX secolo (Dow Jones & Company dal 1882) sono il fondamento di gran parte di ciò che conosciamo oggi sull’analisi tecnica. Charles Dow pubblicò le sue idee in una serie di articoli per il Wall street Journal. Oggi la maggior parte dei trader riconosce la teoria di Dow, a volte anche inconsapevoli della sua origine.

La Teoria di Dow ancora oggi domina l'approccio molto più sofisticato e rinforzato dell'analisi tecnica.

Principi della Teoria di Dow

  1. Un Indice Sconta Tutto.
    Ogni possibile fattore, riguardante la domanda e l’offerta, è riflesso nel prezzo del mercato.
  2. Il Mercato è Formato da Tre Trends.
    Secondo Dow un trend rialzista è caratterizzato da una serie di massimi e minimi crescenti, mentre un trend ribassista è definito da una serie di massimi e minimi decrescenti.
    Dow credeva che la legge dell’azione e della reazione fosse applicabile ai mercati cosi come all’universo fisico.
    Dow divise i trend in tre categorie:
    1. Primario (paragonato alla marea).
    2. Secondario (paragonato alle onde e rappresenta le correzioni del trend primario che costituiscono solitamente da 1/3 a 2/3 dell’ampiezza totale del trend precedente, e spesso circa il 50% del movimento principale)
    3. Il trend minore (paragonabile alle increspature delle onde) – rappresenta le fluttuazioni del trend secondario.
  3. Il Trend Primario Ha Tre Fasi.
    Dow concentrò la sua attenzione soprattutto sui trend primari e li suddivise in tre fasi:
    1. La fase di accumulazione – i trader professionisti entrano nel mercato sentendo il cambiamento nella direzione attuale del mercato.
    2. La fase di partecipazione pubblica – la maggior parte dei trader prende posizione in quanto i prezzi iniziano a salire rapidamente.
    3. La fase di distribuzione – una nuova direzione ormai comunemente riconosciuta; essa trova conferma nelle notizie economiche che porta alla crescita del volume speculativo e all'ampia partecipazione alla tendenza.
  4. Gli Indici Devono Confermarsi a Vicenda.
    Dow osservò che l’indice industriale e l’indice ferroviario dovevano superare il precedente massimo per confermare l’avvio o la continuazione di un mercato rialzista. Non è fondamentale che i segnali si si manifestino contemporaneamente, ma una stretta vicinanza temporale è molto auspicata.
  5. I Volumi Devono Confermare il Trend.
    Il volume aumenta o diminuisce secondo la direzione del trend primario. Per Dow il volume aveva un’importanza secondaria. I suoi segnali di acquisto e di vendita si basavano sui prezzi di chiusura.
  6. Un Trend Resta Attivo Fino ad un Reale Segnale d’Inversione
    L'approccio tecnico nell'analisi di mercato si basa sull'idea che i trend in movimento tendono a restare in quella condizione finché una forza esterna gli fa mutare direzione - cosi come tutti gli altri oggetti fisici. E naturalmente vi sono dei segnali che indicano quando un trend in essere potrebbe essere in una fase di inversione.
Dow Theory - Failure SwingFallimento Oscillazione.
Il fallimento del picco a C per superare A, seguito dalla rottura del minimo a B, rappresenta
un segnale "vendita" a S.
Dow Theory - Nonfailure SwingOscillazione Riuscita.
È importante notare che C supera A prima che "D" scenda al di sotto di B. Per alcuni teorici il segnale di vendita è "S1", mentre altri si aspettano la discesa del picco a "E", prima che inizino a vendere a "S2".

Gli indici dovevano chiudere sopra i massimi precedenti o sotto i minimi precedenti per essere significativi. Le fluttuazioni infragiornaliere non avevano importanza.

Dow Theory - Failure Swing Bottom

Fallimento Oscillazione al Basso.
Il segnale di acquisto si verifica

quando il punto B viene superato (a Bl).

Dow Theory - Nonfailure Swing Bottom

Oscillazione Riuscita al Basso.
I segnali di acquisto si verificano ai punti Bl o B2.


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